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Clima, organismi marini si adattano a condizioni mare futuro

Alcuni organismi marini si stanno adattando ai cambiamenti climatici del Mediterraneo per essere pronti alle condizioni del mare che si avranno nel 2100. A dirlo una ricerca dell'Enea pubblicata sulla rivista 'Royal Society Open Science'. Secondo i risultati degli esperimenti - realizzati dalle biologhe del Centro ricerche ambiente marino Santa Teresa dell'Enea, Chiara Lombardi e Silvia Cocito, in collaborazione con la Stazione Zoologica di Napoli e il Natural History Museum di Londra - alcuni organismi marini stanno mettendo in atto processi di adattamento che consentiranno di sopravvivere alle alterazioni attese per effetto dei mutamenti climatici nel Mediterraneo di qui al 2100. In particolare quelli che vivono ancorati al fondale e che non hanno la possibilità di sottrarsi agli effetti dell'acidificazione dell'ambiente marino sono in grado di modificare le proprie strutture scheletriche adattandosi all'acidificazione del mare, che è causa di corrosione e dissoluzione. Le indagini sono state condotte nell'area vulcanica del Castello Aragonese di Ischia, dove si riproducono naturalmente le condizioni del mare previste per il 2100. La rivista ha dedicato allo studio la copertina con l'immagine dell'organismo, il briozoo Calpensia nobilis, al centro dell'esperimento.